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Storia e cultura

Storia e cultura
della città di Pisa
Tradizioni, personaggi famosi, curiosità

Personaggi famosi di Pisa

Antonio PacinottiAntonio Pacinotti (1841 - 1912) fu un fisico pisano e professore di fisica all'Università di Pisa.
Deve la sua fama mondiale all'invenzione di un trasformatore di lavoro meccanico in energia elettrica sotto forma di corrente continua, che oggi conosciamo come dinamo.
Pacinotti fu anche uno degli scopritori indipendenti della cometa 109P/Swift-Tuttle.
A lui è stato intitolato il Lungarno Pacinotti a Pisa.

Andrea Bocelli

Andrea BocelliAndrea Bocelli (22 Settembre, 1958), cantante, produttore e cantautore di fama mondiale, è nato a Lajatico, in provincia di Pisa.
Cantante eclettico, nei suoi lavori spazia dalla musica classica alla musica leggera, a quella latina, al pop.
Ha vinto per cinque volte il Classical Brit Award ed è stato nominato per tre volte ai Grammy. È anche Grande Ufficiale OMRI.
A causa di un glaucoma la sua vista è debole sin da bambino, e dopo un incidente durante una partita di calcio, Bocelli diviene totalmente cieco all'età di 12 anni.
Sin da giovane mostra un grande talento nel canto e viene sempre incoraggiato a seguire questa sua passione.
Il suo album di debutto, "Il mare calmo della sera" esce nel 1994.
Andrea Bocelli ha venduto oltre 70 milioni di copie in tutto il mondo.


Carlo Rubbia

Carlo RubbiaCarlo Rubbia (31 Marzo 1934) è un altro famoso fisico italiano, vincitore del Premio Nobel per la Fisica nel 1984 per la sua scoperta delle particelle W e Z presso l'Istituto CERN.
Nato a Gorizia, è stato uno studente della Scuola Normale di Pisa, dove ha conseguito un dottorato di ricerca conducendo esperimenti sui raggi cosmici.
Rubbia è ancora in attività, conducendo degli studi sui problemi energetici del futuro.

Enrico Fermi

Enrico FermiEnrico Fermi (29 Settembre 1901 - 29 Novembre 1954), vincitore del Premio Nobel per la Fisica per i suoi studi sulla radioattività indotta, viene ricordato soprattutto per i risultati ottenuti sullo sviluppo del primo reattore nucleare e per il suo contributo allo sviluppo delle teorie quantistiche e della meccanica statistica.
È considerato uno dei più importanti scienziati del XX secolo.
Nato a Roma, mostra sin da giovane uno spiccato interesse per la fisica e la matematica.
Fondamentale per la sua formazione è la Scuola Normale Superiore di Pisa. Vi si iscrive all'età di 17 anni e qui consegue la sua laurea. Durante i suoi studi nell'ambito dell'università pisana, pubblica già i suoi primi importanti lavori.
Dopo la laurea, ottenne la cattedra all'Università di Roma, dove trascorse anni fondamentali per la sua futura carriera.
Nel 1938 vince il Premio Nobel, ma è poi costretto ad emigrare a New York a causa del regime fascista instauratosi in Italia che rappresentava una minaccia per sua moglie, ebrea.
Trasferitosi a New York, comincia a lavorare alla Columbia University. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Fermi entrò nel Progetto Manhattan, volto a sviluppare la prima bomba atomica.
All'età di 53 anni, Fermi muore per un cancro allo stomaco, nonostante fosse cosciente dei rischi che il suo lavoro sul nucleare comportava, ritenendo più importante il successo scientifico della sua stessa salute.

Leonardo Fibonacci

Leonardo FibonacciLeonardo Pisano (1170 - 1250), conosciuto come Fibonacci, fu uno dei più grandi matematici italiani.
Nato a Pisa, Fibonacci è conosciuto in tutto il mondo per aver introdotto e diffuso il sistema numerico arabo in Europa attraverso la sua opera Liber Abaci.
Una serie numerica in cui ogni numero sia la somma dei due precedenti (partendo da 0 e 1) si chiama Sequenza di Fibonacci, anche se non fu lui a scoprirla, ma si limitò ad utilizzarla nel suo Liber Abaci.
Ecco un esempio: 0,1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89,...e così via.

Galileo Galilei

Galileo GalileiGalileo Galilei (1564 - 1642), chiamato "il padre della scienza moderna", fu un fisico, matematico, astronomo e filosofo nato a Pisa.
Il suo contributo include la scoperta dei quattro principali satelliti di Giove, chiamati lune galileiane in suo onore, l'osservazione e l'analisi delle macchie solari, la conferma tramite il telescopio delle fasi di Venere, il miglioramento della bussola.
La fermezza con la quale aderì alle teorie copernicane (la cosmologia eliocentrica che eliminava la Terra come centro immobile dell'universo) lo rese anche un personaggio controverso, dato che ai suoi tempi la maggioranza degli astronomi e dei filosofi sosteneva ancora la cosmologia geocentrica.
Galileo venne denunciato all'Inquisizione Romana e la Chiesa Cattolica decretò che la concezione eliocentrica dell'universo era falsa. Non tornando mai sulle sue posizioni, lo scienziato venne quindi arrestato.

Giuseppe Mazzini

Giuseppe Mazzini nacque il 22 giugno 1805 a Genova da Giacomo Mazzini e Maria Drago.
Acceso già in giovane età da una fervente passione politica, Giacomo dedicò tutta la sua vita al progetto di unificare gli stati italiani in un’unica Repubblica con un governo centrale per liberare il popolo italiano dagli invasori stranieri.
Fondatore della Giovine Italia, Mazzini non cessò mai la sua intensa attività politica e cospirativa contro la Monarchia, nonostante arresti e condanne a morte lo costringessero a vivere costantemente nascosto o in esilio lontano dall’Italia.
Proprio a Pisa, nell’abitazione dell’amico Pellegrino Rosselli, l’attuale Domus Mazzinana, si nascose per gli ultimi giorni della sua vita sotto il falso nome di Giorgio Brown e morì, il 10 marzo del 1872.



Giosuè Carducci

Giosuè CarducciGiosuè Carducci (1835 - 1907) fu il primo italiano a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1907, un anno prima della sua morte).
Pur non essendo nato a Pisa, ma nella vicina Valdicastello di Pietrasanta, rappresentò una figura importante per questa regione e merita dunque di essere qui menzionato. Carducci infatti si laureò nel 1856 alla Scuola Normale Superiore di Pisa.
Fu un grande poeta, traduttore e docente. Il suo stile è paragonabile a quello dell'antichità romana e greca, ed è caratterizzato da un frequente uso di metri classici come quelli di Orazio e Virgilio.
Le sue idee politiche, in netta opposizione alla cristianità e al potere temporale dell Chiesa Cattolica sono evidenti nelle sue opere, come nel controverso "Inno a Satana".
I suoi lavori più tardi furono largamente apprezzati e premiati col Nobel.

Nino Pisano

Nacque intorno al 1315 e fu scultore, orefice e architetto. Figlio di Andrea Pisano, crebbe nella sua bottega e imparò qui l’arte dello scolpire per poi diventare uno dei più importanti scultori del Trecento.
Poco si conosce della sua vita, possiamo seguire solo la scia delle sue opere, sparse nelle più belle città italiane.
Nino si allontanò presto dal classicismo del padre per sperimentare con le influenze della scultura gotica francese.
In città si trovano molte sue opere, come i monumenti funebri conservati nel Museo dell’Opera del Duomo, il crocifisso in San Michele in Borgo e la Madonna del latte e la Madonna della rosa in Santa Maria della Spina.

Keith Haring

Keith Haring Tuttomondo a Pisa

Keith Haring (1958-1990) è stato un artista statunitense, famoso in tutto il mondo per il suo "Radiant Baby", che divenne il suo simbolo. Nel giugno 1989, pochi mesi prima della sua morte prematura (avvenuta a soli 32 anni), dipinse il murale "TuttoMondo" a Pisa, sul muro posteriore della Chiesa di S. Antonio, che è rimasto la sua ultima opera pubblica. Il murale, dipinto su una superficie di 180 metri quadri, rappresenta con i suoi 30 personaggi la pace e l'armonia del mondo.

TuttoMondo

Kinzica de'Sismondi

Kinzica de’ Sismondi è un personaggio che appartiene alla storia di Pisa perché, secondo la leggenda, salvò la città da un’imboscata dei pirati saraceni.
La leggenda narra che la giovane Kinzica, figlia di una nobile famiglia, fu la sola ad accorgersi, nel cuore della notte, che i pirati stavano sbarcando nella zona più meridionale di Pisa.
La giovane quindi corse ad avvisare i Consoli che suonarono con forza le campane della torre del Palazzo degli Anziani, svegliando tutti i pisani e mettendo in fuga i pirati. Un’altra versione della leggenda racconta che dopo il suono delle campane Kinzica avrebbe guidato la rivolta dei pisani, incitandoli e combattendo a fianco a loro contro i pirati fino alla vittoria.
Alcuni storici collocano il fatto nel 1004, per altri invece l’evento non ha nessuna credibilità storica.

La tradizione della città celebra Kinzica come una vera e propria eroina, è infatti a lei dedicata una statua che si trova presso Casa Tizzoni. Kinzica è anche la protagonista della sfilata storica della città di Pisa che precede la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare.